Manifesto ecologico delle Isole minori

Dal Forum di Portoferraio arrivano 10 proposte per lo sviluppo sostenibile
Si è svolto a Portoferraio il Forum “Stati Generali delle Isole Minori“,promosso da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), durante il quale è stato presentato il “Manifesto delle Isole minori”, che contiene tra l’altro 10 proposte tra le quali, ad esempio, migliorare la qualità della raccolta differenziata, devolvere una quota della tassa di soggiorno ai servizi di igiene urbana, rafforzare l’informazione ai turisti, sviluppare programmi di prevenzione dei rifiuti.

Nel corso del Forum è stato anche presentato uno studio commissionato alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che ha analizzato le modalità di gestione dei rifiuti urbani nelle isole minori italiane, valutandone le problematiche e individuando possibili soluzioni di miglioramento della raccolta differenziata, in particolare della carta e del cartone.

“Le Isole Minori – ha osservato Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – registrano mediamente quote di raccolta differenziata inferiore rispetto alla restante parte del territorio. Tuttavia, si riscontrano anche situazioni di eccellenza, come ad esempio il 73% dell’isola di S. Antioco, il 69% di La Maddalena e il 66% di Procida. Quindi è possibile ottenere risultati importanti anche in queste realtà. Ciò dimostra che anche nelle Isole Minori esiste un significativo margine di crescita della raccolta differenziata e del riciclo. Questo richiede politiche di sostegno, investimenti e partecipazione di tutti i soggetti coinvolti“.

La tendenza generale che emerge dai dati di gestione dei rifiuti 2010-2015, come ha sottolineato il direttore generale di Comieco, Carlo Montalbetti, mostra due risultati: il primo la crescita della raccolta differenziata fino ad un dato medio del 42%, il secondo la riduzione media dell’11% della produzione di rifiuti urbani.

Grazie al confronto tra istituzioni, operatori del settore e Enti coinvolti è stato elaborato un ‘Manifesto delle Isole minori’: 10 proposte da mettere in atto per uno sviluppo che, anche attraverso la raccolta differenziata, raggiunga i massimi livelli di sostenibilità per questi territori di grande pregio e fragilità, conseguendo benefici ambientali, sociali ed economici per cittadini, operatori economici e turisti.

Ecco le 10 proposte:
1. Migliorare la raccolta differenziata promuovendo il compostaggio domestico e di comunità con l’obiettivo di ridurre i costi per la gestione dei rifiuti indifferenziati. Il risparmio conseguibile può essere valutato fino a 12 milioni di euro l’anno;
2. Migliorare la raccolta di rifiuti cellulosici, in particolare durante la stagione turistica. Il potenziale di crescita – valutato in base agli obiettivi Ue 2030 – raggiunge quasi 14mila tonnellate l’anno che si traducono in un beneficio economico di 2,4 milioni di euro (l’equivalente della somma tra i maggiori corrispettivi per la raccolta e i minori costi di smaltimento);
3. Prevedere lo sviluppo di impiantistica di media taglia nelle isole più popolose consentendo la riduzione delle quantità di rifiuto e dei volumi da trasferire in terraferma con benefici economici rilevanti;
4. Superare la frammentazione nella gestione. Il coordinamento nell’affidamento e nell’erogazione dei servizi è un elemento cardine per ridurre i costi attraverso economie di scala;
5. Ottimizzare i conferimenti in terraferma intervenendo sulle frequenze di servizio, sull’organizzazione dei centri di raccolta e prevedendo spedizioni congiunte dei materiali;
6. Prevedere il vincolo della tassa di soggiorno anche al finanziamento del servizio di igiene urbana;
7. Estendere, dove tecnicamente possibile, i servizi di raccolta porta a porta; contribuendo così allo sviluppo di occupazione locale e, al contempo, alla riduzione dei costi di smaltimento;
8. Estendere al massimo l’informazione ai turisti, evidenziando il peso della loro presenza e il valore strategico del loro coinvolgimento. Il tutto attraverso l’organizzazione dei servizi di raccolta rivolti anche alle nuove forme di ‘sharing economy’, richiamando alla corretta gestione dei rifiuti gli operatori non tradizionali.
9. Sviluppare, in linea con i dettami comunitari, programmi di prevenzione dei rifiuti con priorità a frazioni quali gli scarti alimentari, i Raee, i rifiuti da costruzioni e demolizioni, gli imballaggi;
10. Promuovere la condivisione delle informazioni e delle buone pratiche attuate sia su realtà insulari sia su altri territori nazionali di pregio ambientale e con spiccata vocazione turistica, ricorrendo a banche dati, club e siti web di agevole accesso per lo sviluppo di idee e progetti di comunicazione nel riciclo dei rifiuti.

Lo studio "La gestione dei rifiuti nelle Isole Minori"

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Commenti
  • jhon

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