Lunedì, Settembre 06, 2010
   
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Sistema Integrato QSA

Il Sistema di Gestione Integrato Qualità, Sicurezza & Ambiente

E' lo strumento di governo delle attività della cooperativa Idealservice e dell'intero Gruppo.

Negli ultimi dieci anni, infatti, per effetto dello sviluppo avuto, Idealservice ha individuato e adottato un sistema di gestione atto a governare la complessità crescente, improntato sull’integrazione dei processi inerenti sia la Qualità, sia la Sicurezza, sia l’Ambiente.

I tre sistemi di gestione adottati hanno molti elementi e requisiti in comune, ad esempio: il Riesame della Direzione, le Verifiche Ispettive, la Gestione della formazione, ecc… . Per questo motivo Idealservice ha deciso di sfruttare le sovrapposizioni e le sinergie offerte dai tre sistemi di gestione e di realizzare un Sistema di Gestione Integrato "Qualità, Sicurezza & Ambiente".


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La struttura di base è costituita dal Sistema di Gestione della Qualità, al quale è stato integrato il Sistema di Gestione Ambientale e, successivamente il Sistema di Gestione della Sicurezza.


Il Sistema Integrato è sottoposto a Certificazioni secondo le singole normative di riferimento con rilascio di “Attestato di Integrazione”; alcuni organismi rilasciano un “Attestato di Eccellenza” alle aziende che hanno raggiunto le tre certificazioni.


Dotarsi di un sistema di gestione aziendale integrato, cioè di uno strumento volto ad ottimizzare la propria organizzazione attraverso un sistema di pianificazione e controllo delle proprie attività nel rispetto degli obblighi legislativi e nell’ottica del miglioramento continuo, vuol dire per Idealservice affrontare in modo attivo e preventivo la problematica connessa all’ambiente, alla sicurezza e alla soddisfazione del cliente.


Il sistema qualità e i sistemi di gestione ambientale e sicurezza rappresentano pertanto un aspetto essenziale della cultura aziendale, rivolti entrambi al miglioramento continuo di aspetti che in cooperativa devono integrarsi oltre che per motivi di efficienza e di organizzazione, anche per gestire correttamente quanto prescritto dalla legge.


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Per esempio la distinzione tra problemi ambientali e di sicurezza non appare sempre così netta e definita dal punto di vista della legislazione, ma soprattutto le scelte operative per affrontarli, contenerli e gestirli fanno spesso capo ad interventi analoghi o anche allo stesso intervento progettuale.


Anche per questo la cooperativa ha scelto fin da tempo di essere particolarmente attiva verso forme di integrazione dei Sistemi di Gestione al fine di risparmiare risorse e recuperare efficienza.


Inoltre, come già ampiamente sperimentato per la Qualità e per l’Ambiente con la certificazione ISO 14001, la certificazione OHSAS 18000 relativa al sistema sicurezza apporta valore aggiunto all’impresa e alla organizzazione in genere.


Le certificazioni danno valore agli asset dell’azienda, rendono più efficiente la gestione, ne migliorano la sua immagine, conferiscono credibilità nei confronti dei terzi: cliente, fornitori, contractor.


I possibili benefici conseguenti alle certificazioni dipendono dall’azienda e dalle condizioni in cui si trova ad operare.


Per l’attuazione ed il mantenimento del Sistema di Gestione Integrato, Idealservice ha predisposto un Manuale Integrato che copre tutti i requisiti delle tre norme e ha predisposto procedure e istruzioni di lavoro che contengono informazioni relative ai tre sistemi in modo integrato tutte le volte che ciò è stato tecnicamente possibile; nei casi in cui l’integrazione ha comportato difficoltà per la stesura o per la successiva gestione sono stati predisposti documenti separati.


In ogni caso nel Manuale SGI è stato riportato l’elenco di tutte le procedure con l’indicazione per ognuna di esse se trattasi di documento singolo o integrato; l’integrazione in qualche caso è stata parziale.


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Il percorso seguito per l’implementazione del sistema
  1. Manuale SGI

    L’intero sistema documentale del SGI, è riassunto in un manuale che permetta in modo pratico e veloce di documentare tutto il sistema documentale, in particolare:

    • descrivere la politica e gli obiettivi dell’organizzazione e delineare gli aspetti principali del sistema di gestione;

    • dare una visione di quello che l’organizzazione ha messo in atto per soddisfare i requisiti dei documenti di riferimento;

    • fungere da “quadro introduttivo” alle procedure in esso richiamate.

  2. I motivi ed i fattori di scelta per un SGI

    Primo fattore decisivo è credere nella Qualità come sinonimo di "buon senso organizzativo". Secondo fattore decisivo è che i costi delle attività di certificazione integrata (inclusi i costi di mantenimento), che incidono peraltro in modo importante sul conto economico della cooperativa, devono essere considerati investimenti con rientro a medio lungo termine. Terzo fattore decisivo attraverso la certificazione integrata, è la possibilità di accrescere l'immagine (e la redditività) dell'azienda (anche all'estero dove ad es. la sensibilità alla salvaguardia ambientale è sicuramente superiore).

  3. Creazione del sistema di Gestione Integrato

    Il lavoro di analisi e documentazione del SGI è stato condotto attraverso una serie di colloqui nei quali il consulente ha cercato di trasferire al Consiglio di Amministrazione della cooperativa gli elementi base di conoscenza per realizzare, documentare e gestire successivamente in autonomia il proprio sistema di gestione integrato; questo attraverso un'inquadratura essenziale sui requisiti delle tre norme di riferimento.

  4. Documento di Politica per la qualità, l'Ambiente e la Sicurezza

    Il primo passo realizzato è stato quello di definire un documento di politica integrata per la qualità, l'ambiente & la sicurezza, che permettesse:

    • di definire un quadro di riferimento per gli obiettivi qualità, ambiente e sicurezza, come richiesto dalle normative di riferimento;

    • di avviare il progetto di certificazione, dandone diffusione interna ai soci cooperatori, ai lavoratori non soci, ai clienti ed alle autorità competenti per territorio rispetto alle tematiche ambientali.

    Un documento così redatto, e ben fatto, ha avuto come primo effetto un largo e positivo ritorno di immagine.

  5. Analisi ambientale iniziale

    Successivamente abbiamo avviato la fase di raccolta di dati, informazioni e documenti necessari per realizzare il documento di "Analisi Ambientale iniziale" di tutti i centri produttivi della cooperativa. Questo documento (non prescritto espressamente dalla norma di riferimento UNI EN ISO 14001 ma avente origine dalla prescrizione Emas - CEE1836/93, Art. 2) è stato di grande utilità perché ci ha consentito di definire un'iniziale fotografia dello stato del sistema di gestione ambientale della cooperativa, che permettesse di:

    • Analizzare le prescrizioni di legge e di regolamento (specifiche per l'attività, prodotti e servizi ed il settore di appartenenza; le leggi ambientali generali applicabili al sito; l'esistenza o necessità di autorizzazioni, licenze e permessi);

    • Identificare e valutare gli aspetti ambientali "significativi" (attraverso una metodologia documentata in procedura) in condizioni normali, di avvio e fermata e in emergenza;

    • Esaminare le procedure o prassi di gestione ambientale già esistenti.

    Abbiamo così avviato la raccolta e catalogazione dei documenti a supporto della analisi ambientale (certificati, autorizzazioni, licenze, analisi del rischio, schede tecniche delle apparecchiature …), affinché se ne valutasse la validità e la completezza.

  6. Sviluppo della procedura di "analisi del rischio ambientale"

    Venne successivamente redatta una procedura per definire una metodologia con cui analizzare i processi operativi, ed ogni tipologia di aspetto ed impatto ambientale correlato; tale procedura è stata denominata "Procedura per l'analisi dei rischi ambientali".

  7. Analisi dei rischi ambientali

    La cooperativa è stata idealmente suddivisa in processi operativi tra loro coerenti per attività e/o luoghi di svolgimento (centri di costo), per ciascuno dei quali è stato definito:

    • Una "matrice di correlazione ambientale" tra le attività e gli aspetti ambientali coinvolti;

    • Una tabella, nella quale ogni aspetto ambientale (progressivamente identificato nella matrice di correlazione) è descritto ed analizzati i relativi impatti ambientali nelle tre condizioni possibili.

    • La valutazione (per ciascun impatto) dell'indice di significatività S, così definito in procedura come prodotto tra la probabilità di accadimento e la gravità del danno, condizionatamente alla coerenza con i requisiti di legge ( in caso di carente o assente coerenza ai requisiti di legge l'impatto è rilevato come significativo).

      S = SIGNIFICATIVITA' IMPATTO = P x D (Condizionato a C)
      Ove
      P = Probabilità di accadimento
      D = Gravità del danno dovuto all'impatto
      C = Coerenza con i requisiti di legge (ove esistenti)

    • Importante è stata anche la procedura di "Gestione delle emergenze e degli impatti ambientali" attraverso cui effettuare la sensibilizzazione e l'addestramento degli operatori alle operazioni aventi influenza ambientale.

  8. Creazione del Sistema di Gestione per la Qualità

    È stata quindi avviata la fase di raccolta di dati, informazioni e documenti necessari per realizzare il SGQ. La gestione della documentazione del Sistema Qualità è stata impostata sui seguenti criteri:
    • Facilità di integrazione con il sistema di gestione ambientale e di sicurezza;

    • Semplicità documentale (minimo uso di procedure esterne al Manuale e di modulistica, elevato ricorso alla buona prassi);

    • Utilizzo di strumenti informatici per la gestione dei documenti, delle scadenze, degli elenchi e della pianificazione economica;

    • Organizzazione chiara dei documenti per tipologia e finalità d'uso.

    In base alla descrizione delle attività dei singoli processi sono state redatte le procedure con i relativi moduli.

  9. Creazione del Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute sui luoghi di lavoro

    Il Consulente ha proceduto ad una visita preliminare effettuando un sopralluogo tecnico per:

    • l'identificazione dei pericoli

    • la valutazione dei rischi (dal quale viene redatto un documento di Valutazione dei rischi)

    • Ha effettuato quindi un confronto tra la situazione del cliente e la normativa applicabile e ha redatta la documentazione necessaria in base a cinque elementi fondamentali:

    • politica per la salute e sicurezza dei lavoratori

    • pianificazione

    • attuazione e funzionamento

    • controlli ed azioni correttive

    • riesame della direzione.

    Questi elementi sono stati sviluppati nell'ottica del miglioramento continuo, criterio di valutazione fondamentale dell'efficacia di un SGS.


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SCHEMA
Il Sistema di Gestione Integrata Qualità, Ambiente & Sicurezza


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Statuto

Lo statuto regola lo scopo sociale che la cooperativa, tramite la gestione in forma associata, intende perseguire. Definisce l'oggetto delle attività necessarie al raggiungimento dello scopo sociale e disciplina il potere e il rapporto societario regolando il funzionamento degli organi sociali.

Regolamenti

I Regolamenti che la cooperativa produce disciplinano in modo dettagliato e approfondito i vari aspetti dei rapporti tra la cooperativa e i soci cooperatori. In particolare "il Regolamento Interno del socio cooperatore" determina i criteri e le regole inerenti allo svolgimento dell'attività mutualistica tra la Cooperativa ed i soci, nel rispetto del principio di parità di trattamento nella costituzione e nell'esecuzione dei rapporti mutualistici. Data la peculiare posizione occupata dal socio cooperatore nell'ambito organizzativo e produttivo della Cooperativa, la prestazione di lavoro dello stesso ed il relativo trattamento economico e normativo sono disciplinati dal Regolamento Interno sopra citato, nel rispetto delle norme di legge e più specificamente dell'art.3 della Legge 3 aprile 2001, n.142.

Contratti di lavoro

I Contratti di lavoro sono i contratti stipulati a livello nazionale con cui le organizzazioni rappresentative dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro predeterminano congiuntamente la disciplina dei rapporti individuali di lavoro (c.d. parte normativa) ed alcuni aspetti dei loro rapporti reciproci (c.d. parte obbligatoria). Nell'ambito della cooperativa i CCNL di riferimento (Multiservizi - Fise Ambiente - Dei Porti) disciplinano le prestazioni delle attività lavorative da parte dei dipendenti non soci della Cooperativa.

Manuale

Il Manuale descrive il SGIQSA, le modalità e i criteri con cui il sistema è realizzato, gestito e revisionato; descrive la politica, l'organizzazione, le responsabilità e le modalità con cui vengono prese le decisioni; permette di identificare, definire, realizzare e controllare tutte le attività che hanno influenza sul SGIQSA.

Procedure

Le Procedure sviluppano in dettaglio i criteri stabiliti nelle relative sezioni del manuale. Il manuale riporta, in ciascuna sezione, i riferimenti alle procedure attinenti. Le procedure definiscono, per ogni attività (cosa), le responsabilità (chi), e le relative modalità attuazione (come, dove e quando). Dall'applicazione delle singole procedure (o delle sezioni del manuale) scaturiscono le documentazioni e le registrazioni che dimostrano l'attuazione del SGIQSA. Le Procedure sono identificate con la sigla "PR", il numero progressivo ed il numero della revisione. Esse sono emesse dal Responsabile del Sistema di Gestione Integrata e sono approvate dal Presidente (PRE).

Linee Guida

Le Linee Guida sono documenti di carattere tecnico, che descrivono le modalità di svolgimento di specifiche attività, senza riferimenti specifici all'organizzazione aziendale o a modalità operative interne.

Istruzioni Operative

Le Istruzioni Operativa del SGIQSA descrivono in dettaglio le modalità di corretta attuazione di attività o processi dell'azienda (ad esempio verifica il funzionamento dei dispositivi di interblocco). Esse sono identificate con la sigla IOP, il numero progressivo ed il numero della revisione. Un elenco completo e aggiornato è conservato dal Responsabile del Sistema di Gestione Integrata.

Piani

I Piani definiscono le modalità di attuazione di specifiche attività che si svolgono ripetutamente e periodicamente la cui frequenza è definita dal manuale o dalle procedure (ad esempio piani di azioni correttive o preventive, ecc. …). Essi riportano le azioni pianificate, le responsabilità, le risorse e le tempistiche. Un elenco completo ed aggiornato è conservato dal Responsabile del Sistema di Gestione Integrata.

Programmi

Identificano le modalità di attuazione di azioni specifiche , da svolgersi in un arco di tempo ben definito (ad esempio programmi di miglioramento, programmi di formazione e programmi di formazione, ecc. …). Essi riportano le azioni programmate, le responsabilità, le risorse e le tempistiche. Un elenco completo ed aggiornato è conservato dal Responsabile del Sistema di Gestione Integrata.

Disposizioni e Circolari

Disposizioni e Circolari sono documenti emessi dal Presidente per dare attuazione a specifici requisiti citati dal manuale o dalle procedure (ad esempio politica (Mission aziendale), organigrammi, lettere di incarico, ecc. …). Un elenco completo ed aggiornato è conservato dal Responsabile del Sistema di Gestione Integrata.

Modulistica

La Modulistica sono documenti di registrazione richiamati dal manuale o dalle procedure, con cui si dà evidenza dell'applicazione del SGIQSA (ad esempio verbali di consultazione, coinvolgimento, informazione e formazione del personale, ecc. …). Un elenco completo ed aggiornato è conservato dal Responsabile del Sistema di Gestione Integrata



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