Lunedì, Maggio 20, 2013
   
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Modello 231

D.Lgs. 231/2001, ovvero, la responsabilità amministrativa nelle imprese.

La cooperativa Idealservice, nella definizione della propria organizzazione, ha adottato il modello 231 come un ulteriore elemento atto a garantire la propria adesione ai principi di responsabilità sociale. La cooperativa, in particolare, ha deciso l'adozione di un apposito modello nella convinzione di dover improntare alla trasparenza e alla correttezza il proprio comportamento nei confronti dei clienti, dei fornitori, degli azionisti, dei dipendenti, delle Pubbliche Amministrazioni e in generale di tutti coloro che si relazionano con la cooperativa.

Infatti, riconoscendosi pienamente nei principi e nei valori espressi dall'Alleanza Cooperative Internazionali, nonché in quelli sanciti dalla Costituzione repubblicana e ponendosi come espressione di una identità etica collettiva, la cooperativa impegna se stessa e le sue componenti ad adottare modelli di comportamento ispirati all'autonomia, all'integrità, all'eticità, alla correttezza, nonché all'interesse generale del sistema cooperativistico.


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Tutto il sistema, dal singolo Socio ai massimi vertici di Idealservice, è impegnato nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità, in quanto viene riconosciuto che ogni singolo comportamento non eticamente corretto non solo provoca negative conseguenze in ambito societario, ma danneggia l'immagine, presso la pubblica opinione e le Istituzioni, della cooperativa Idealservice e dell'intero sistema cooperativistico.

Per questi motivi, fermo restando che l'eticità dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme della Legge e dello Statuto (fondandosi, invece, sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento), si è inteso adottare - ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 - un Modello di Organizzazione, Gestione Controllo, anche delle risorse finanziarie, idoneo ad impedire - e, comunque, a prevenire - la commissione di reati da parte di soggetti di cui all'art. 5 comma 1 del D.Lgs. n. 231/2001.


... ma che cos'è il Modello 231

D.Lgs. 231/2001, ovvero, la responsabilità amministrativa nelle imprese.

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Il Decreto ha introdotto la disciplina della responsabilità amministrativa delle società. (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300).

Secondo tale disciplina le società possono essere ritenute responsabili, e conseguentemente sanzionate patrimonialmente, in relazione a taluni reati commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio della società stessa dagli amministratori, dai soci o dai dipendenti.

A seguito dell'introduzione della responsabilità amministrativa degli enti da parte del D.Lgs. n.231/2001, le imprese, quindi, con il loro patrimonio, vengono chiamate a rispondere di taluni illeciti penali (ad esempio: indebita percezione di contributi, truffa in danni dello Stato, corruzione, falsità in bilancio, reati ambientali, delitti di omicidio colposo e di lesioni colpose gravi o gravissime per violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) commessi da amministratori, soci o dipendenti a vantaggio o nell'interesse dell'impresa.

Le sanzioni sono di ordine pecuniario, ma nei casi più gravi possono essere affiancate da sanzioni interdittive quali, tra le altre, la sospensione o revoca di concessioni o di licenze, l'interdizione dall'esercizio di attività, il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.

Le società possono, peraltro, adottare modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati stessi ("Modello"); modelli i cui principi possono essere rinvenuti nel codice di comportamento (linee guida) predisposto dalla Associazioni di categoria.

Questa è la strada intrapresa da Idealservice: la cooperativa viene esonerata dalla responsabilità amministrativa di cui sopra se dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione, gestione e controllo (Modelli 231) idonei a prevenire la realizzazione degli illeciti penali considerati.


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Principi e Linee Guida del Modello 231

  • Identificazione delle attività sensibili (as-is analysis)
  • Effettuazione delle analisi delle criticità (gap analysis)
  • Definizione dei principi e linee guida del "Modello 231"
Il Documento dal titolo "Principi e Linee Guida del Modello 231" rappresenta l'esito della valutazione del rischio di illeciti, compiuta presso la cooperativa Idealservice al fine di delineare, sulla base della situazione riscontrata, gli elementi costitutivi il "Modello di organizzazione, gestione e controllo" previsto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231.

L'analisi è stata concentrata sulle tipologie di illeciti soggette alla disciplina del Decreto, senza tralasciare alcuna delle potenziali aree di rischio legate ad un ventaglio di comportamenti più ampio, che, in ragione delle attività svolte, dell'organizzazione e dei settori di operatività della cooperativa Idealservice, potrebbero determinare ricadute negative sull'impresa.

Il processo valutativo di costruzione dei principi e delle linee guida individuate si fonda sulla ricognizione analitica delle attività e delle procedure dell'impresa, per constatare la situazione esistente in relazione al rischio di commissione di illeciti e agli strumenti di prevenzione presenti, per valutarne l'adeguatezza e suggerire le eventuali "Azioni di miglioramento".

Lo scopo finale è quello di definire un efficace "Modello di organizzazione, gestione e controllo" idoneo a prevenire i comportamenti considerati.

Sulla base delle suddette Linee Guida, il Modello 231 è stato elaborato dall'Organismo di Vigilanza della cooperativa Idealservice ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della stessa in data 1 settembre 2008.


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