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Giusi Nicolini: un’ambientalista... una grande gioia e un bel ricordo
Non so se siete in grado di far arrivare a Giusi i miei complimenti vivissimi e la gioia con cui questa email letta a tarda ora mi accompagna a nanna (il riferimento è alle dichiarazioni di Umberto Mazzanti, responsaabile isole minori di Legambiente, sulla elezione di Giusi Nicolini a sindaco di Lampedusa, ndr). Mi chiamo Simona Sabbioni, vivo all'isola d'Elba da qualche anno e ho avuto la fortuna di conoscere Giusi in occasione del primo campo che Legambiente tenne sull'isola di Lampedusa all'indomani dell'istituzione della Riserva Naturale Orientata. Era il 1996, dal 20 al 30 Agosto. Ho ancora (me lo son portato all'Elba dalla mia città, Bologna) il libretto fotografico che ricevetti qualche mese dopo la mia prima esperienza di volontariato ambientale. Da quell'esperienza portai a casa emozioni molto forti, la sensazione di aver conosciuto persone (Giusi in primis ma anche Enzo, Maria Lucia e gli altri) molto molto tenaci e innamorate della propria terra, pronte anche a rischiare di persona per un ideale tanto semplice quanto osteggiato da parte della popolazione e da tanti, troppi turisti ignoranti. Mi ricordo in particolare uno che candidamente dichiarò "amo Lampedusa perché è selvaggia, però il baracchino con generatore a benzina sulla spiaggia del conigli serve perché altrimenti come faccio a prendere una bibita fresca?" e al quale non ricordo se risi in faccia o cosa...... Ci fecero scoprire un'isola segreta: il rimboschimento della forestale nel quale faceva quasi freddo mentre su tutta l'isola si moriva di caldo, la spiaggia deserta sulla quale si apriva, nella quale soli potemmo fare un bagno davvero speciale, il limonium, il dammuso. Al ritorno mi confrontai con chi l'isola l'aveva vissuta da turista e mi resi conto che noi avevamo avuto un'occasione incredibile di arricchimento e conoscenza attraverso le "chiacchiere" e i "guarda qui" che i ragazzi lampedusani ci regalavano con grande nonchalance... e mi resi conto quanto sapevano! Portai i rudimenti dei muretti a secco in Appennino, per sistemare il giardino che rischiava di franare.... E quando l'isola è finita sulle prime pagine con il disonore dei migranti ammassati come bestie e del pagliaccio nazionale che prometteva di comprare ville e fare casinò mi è pianto il cuore e mi sono chiesta come potessero i lampedusani non aver ancora saputo ascoltare chi tra loro aveva chiaro di cosa ha bisogno l'isola. Ora so che Giusi non solo è potuta tornare a vivere sulla sua isola, ma che ne è addirittura sindaco: mi dà una gioia immensa e tanta speranza: in Italia (almeno da qualche parte alla periferia dell'Italia) qualcosa sta davvero finalmente cambiando! Simona Sabbioni
P.S. Quello fu il primo di una serie di campi in Italia, tutti vissuti con grande emozione e caratterizzati dalla presenza di capocampo appassionati e competenti.
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Giusi Nicolini: un'ambientalista “tosta” conquista Lampedusa
Giusi Nicolini (Nella foto) è il nuovo sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa, un'ottima notizia per l'ambiente e la solidarietà. Giusi ha collaborato anche con il nostro giornale greenreport.it durante i durissimi tempi degli sbarchi di massa a Lampedusa segnalandoci episodi di attività contro l'ambiente sulla sua isola, ma anche le manifestazioni organizzate da Legambiente, dai ragazzi di Lampedusa e da Libera per l'ambiente e la legalità..
E' molto soddisfatto il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza: «Lampedusa e Linosa voltano pagina. L'elezione a sindaco di Giusi Nicolini, storica esponente di Legambiente e unica donna fra i cinque candidati alla poltrona di primo cittadino delle Pelagie, è una splendida notizia per tutti coloro che credono nelle ragioni dell'ambiente, della legalità e della solidarietà. Lampedusana e ambientalista doc, per anni Giusi Nicolini ha guidato e difeso la Riserva regionale, riuscendo nella difficile impresa di far coesistere situazioni di estrema naturalità come la schiusa delle uova di tartarughe con una delle mete più ambite dai bagnanti. Si deve alla sua determinazione e alla sua bravura la battaglia contro l'abusivismo edilizio sull'isola e per la tutela della spiaggia dei Conigli, il luogo simbolo dell'isola, il più importante sito di nidificazione di tartarughe marine del nostro Paese. Giusi Nicolini aveva di fronte ex amministratori, fra i quali il sindaco uscente, che da anni e anni hanno contribuito alla cattiva gestione del territorio di un'isola fra le più belle del Mediterraneo. La sua vittoria rappresenta una sfida per tutta l'associazione, saremo al suo fianco per dimostrare che è possibile garantire futuro e qualità dello sviluppo investendo sull'ambiente, sulla legalità e il rispetto delle regole, sulla solidarietà a tutti coloro che cercano sulle sponde dell'isola le ragioni per una nuova vita. Con Giusi Nicolini sindaco Lampedusa può tornare ad essere un faro di civiltà nel Mediterraneo».
Esulta Umberto Mazzantini, responsabile nazionale Isole Minori di Legambiente: «La vittoria di Giusi Nicolini a Lampedusa è anche quella della resistenza umana, di una donna forte che ha saputo difendere l'ambiente e la dignità delle sue isole dalla cattiva politica, da una destra demagogica che, di fronte alla tragedia ed alla rivoluzione dei popoli arabi, preferiva applaudiva le promesse inverosimili e dannose dell'imbonitore di turno. E' la vittoria dei lampedusani che hanno mantenuto salda la loro umanità, che hanno respinto chi voleva isolarli nell'odio. Ora Lampedusa e Linosa hanno come sindaco una donna capace e temprata da dure battaglie, un'ambientalista di Legambiente che non ha ceduto alle minacce mafiose, che ha saputo mantenere la sua integrità etica e politica nel pieno di un durissimo scontro, una donna che ama queste terre in mezzo al mare ed il loro ambiente e che saprà costruire insieme ai lampedusani un futuro sostenibile».
Complimenti alla neo-sindaco ambientalista arrivano anche dai senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante: «Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa è splendida notizia per chi crede che ambiente e diritti siano valori e interessi centrali per il benessere: per il benessere dell'Italia come per quello di un luogo bellissimo e di una comunità di frontiera come sono Lampedusa e i suoi abitanti. Lampedusa in questi anni ha pagato prezzi altissimi all'incapacità di amministratori mediocri e alla demagogia irresponsabile di chi volutamente le ha scaricato addosso tutto il peso di eventi epocali come l'arrivo di migliaia di migranti e rifugiati dal Nord Africa. Ora con Giusi Nicolini, che nel suo impegno in Legambiente e nella Riserva naturale ha dimostrato le sue grandi doti, può tornare a svolgere il ruolo che le compete: centro importante di un turismo di pregio e di qualità».
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Buona Festa dei lavoratori da greenreport.it
La redazione di greenreport augura un buon primo maggio a tutti i suoi lettori. Torneremo ad aggiornare le pubblicazioni da mercoledì 2 maggio.
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Sicurezza delle navi passeggeri: la Commissione Ue illustra le priorità dopo il naufragio della Costa Concordia
Il commissario europeo per la mobilità e i trasporti, Siim Kallas, ha illustrato oggi le priorità della Commissione Ue per la sicurezza delle navi da passeggeri. Aprendo un'importante conferenza sulla sicurezza delle navi passeggeri tenutasi a Bruxelles e organizzata dalla Commissione per avviare una consultazione con le parti interessate sulle azioni prioritarie da intraprendere, Kallas ha sottolineato: «Incidenti drammatici quali quello del Titanic, dell'Estonia o della Costa Concordia hanno messo la sicurezza delle navi al centro dell'attenzione. Da disastri di tale portata si devono sempre trarre insegnamenti. Ma evitiamo di stare fermi ad aspettare il prossimo incidente. Limitarsi a reagire dopo un'altra tragedia sarebbe sconsiderato. L'Ue si è dotata delle norme sulla sicurezza delle navi più rigide del mondo, grazie a continui miglioramenti, azioni proattive e misure preventive per migliorare le norme in materia di sicurezza marittima».
Il commissario europeo ha delineato un approccio su tre fronti: «1) promuovere le misure volontarie da parte del settore; 2) rafforzare l'applicazione e l'attuazione delle norme; 3) stabilire misure regolamentari. Tali proposte si basano su oltre due anni di intenso lavoro sulla sicurezza delle navi da passeggeri, avviato dalla Commissione nel 2010».
Kallas ha accolto con favore i nuovi impegni su base volontaria annunciati oggi dallo European Cruise Council: «Tali impegni, che vanno al di là di quanto giuridicamente richiesto, riguardano aspetti quali la pianificazione delle rotte, l'accesso alle piattaforme di sicurezza e l'accesso ai giubbotti di salvataggio a bordo. Inoltre, cosa molto importante, gli impegni dello European Cruise Council prevedono anche la nomina di quattro esperti indipendenti, incaricati di sorvegliare il processo e di monitorarne il progresso e l'attuazione. Se realizzati in maniera rigorosa, gli impegni volontari del settore possono avere un effetto significativo e immediato».
Per quanto riguarda le misure di applicazione, la Commissione Ue ricorda che «Le norme di sicurezza richiedono un'applicazione rigorosa. Insieme all'Agenzia europea per la sicurezza marittima (Emsa) e nel quadro delle proprie attività correnti, la Commissione ha avviato ispezioni intese a verificare l'attuazione della normativa marittima, concentrandosi in particolare, per il 2012, sulla registrazione dei passeggeri a bordo. Questo lavoro rientra nel quadro di un programma più ampio di misure di applicazione mirate per il settore delle navi da passeggeri».
Per le misure regolamentari, «La Commissione sta lavorando su un approccio graduale, in base al quale nel 2012 sono previste proposte e nel 2013 saranno possibili ulteriori misure specifiche. Per sua natura, il trasporto navale ha carattere mondiale. Ciò richiede di adottare un approccio su due direttrici, lavorando in stretta collaborazione con l'Organizzazione marittima internazionale (Imo), l'organo dell'Onu che stabilisce le norme per il trasporto navale a livello internazionale. La Commissione presenterà proposte legislative sulle norme di sicurezza per le navi da passeggeri che operano su rotte nazionali prima della fine del 2012, in primo luogo estendendo le norme Ue al di là delle navi da passeggeri costruite in acciaio che operano su rotte nazionali, ossia alle navi da passeggeri più piccole, alle navi costruite in materiali diversi dall'acciaio, ai velieri e alle navi storiche, che costituiscono una quota di mercato sempre più ampia, in particolare per il turismo».
L'Ue si è dotata di proprie norme di sicurezza per i traghetti dopo la tragedia dell'Estonia.e la Commissione europea prevede di presentare una proposta «Per aggiornare le norme in materia di stabilità delle navi da passeggeri per i traghetti ro-ro, in particolare con l'intento di migliorare la stabilità in caso di danneggiamento. Allo stesso tempo la Commissione trasmetterà all'Imo i risultati della sua ricerca sulla stabilità dei traghetti da passeggeri ro-ro danneggiati, allo scopo di migliorare le norme internazionali dell'Imo. Per questi traghetti la stabilità è particolarmente importante, dati i problemi che potrebbero verificarsi con l'ingresso di acqua sul ponte».
Per quanto riguarda il futuro Kallas ha annunciato che «I risultati preliminari del progetto di ricerca Goalds sulla stabilità della navi da crociera e ro-pax, finanziato dall'Ue saranno finalizzati nell'autunno 2012. Prima di ipotizzare altre proposte, la Commissione attenderà i risultati di questi studi tecnici nonché le indagini in corso da parte delle autorità italiane sul naufragio della Costa Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012».
La consultazione pubblica di 12 settimane sulla sicurezza delle navi da passeggeri si concluderà il 5 luglio 2012. Sarà seguita da un seminario per le parti interessate, in occasione del quale saranno presentati i contributi ricevuti. Sulla base di questa consultazione e dei due anni di lavoro tecnico, la Commissione presenterà la sua prima proposta legislativa entro la fine del 2012.
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Corso di giornalismo ambientale Laura Conti aperte le iscrizioni alla XI edizione
C'è tempo fino al 6 luglio per iscriversi alla XII edizione del Corso EuroMediterraneo di giornalismo ambientale Laura Conti che si tiene al Campus universitario di Savona per il quarto anno consecutivo, dal 5 novembre al 14 dicembre. I temi legati alla qualità dell'ambiente in cui viviamo rappresentano una delle principali preoccupazioni dell'opinione pubblica.
Un'attenzione che richiede da parte dei mass media e di tutti gli attori della comunicazione ambientale, pubblici e privati, competenza e professionalità crescenti. Per questa ragione - nella ricerca di un modello di sostenibilità costruito su solide basi scientifiche e sull'impegno civile - da dodici anni Legambiente ed Editoriale La Nuova Ecologia promuovono il Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti: una delle figure più significative nel panorama della divulgazione scientifico-ambientale del nostro Paese.
Editoriale La Nuova Ecologia, che organizza il corso in collaborazione con Legambiente e in partenariato con l'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, spiega che l'iniziativa «Prevede laboratori, borse di studio e un workshop di una settimana in cui si producono servizi giornalistici sulle valenze naturali e sociali, le risorse e le opportunità di sviluppo dell'area. In programma degustazioni di prodotti tipici e visite guidate nel territorio della Liguria. Il corso, organizzato da Editoriale
Media partner del corso sono: Greenreport.it, Cobat, GreenMe, Radio Savona Sound, Rinnovabili.it, Terra, Ubik Savona. Grazie ad AzzeroCo2 le emissioni di anidride carbonica dell'iniziativa saranno neutralizzate.
Il percorso formativo, residenziale e a tempo pieno, dura 6 settimane e prevede 220 ore di lezione, tra teoria e pratica. Rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti, è aperto anche a laureati o diplo-mati interessati a conoscenze di base e tecniche dell'informazione ambientale. Previste lezioni e in-contri con giornalisti specializzati e docenti universitari tra cui Antonio Cianciullo, La Repubblica, Franco Foresta Martin, Corriere della Sera, Toni Mira, Avvenire, Marina Forti, Il Manifesto, Tiziana Ribichesu, Giornale Radio Rai. Dopo il corso è possibile proseguire la formazione attraverso alcuni stage presso uffici stampa e testate giornalistiche come Ansa.it, Agenzia Dire, EcoRadio, Left, Paese Sera, LaVoceWeb, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Are Liguria.
Corso di giornalismo ambientale Laura Conti aperte le iscrizioni alla XI edizione
Greenreport.it media partner
C'è tempo fino al 6 luglio per iscriversi alla XII edizione del Corso EuroMediterraneo di giornalismo ambientale Laura Conti che si tiene Al Campus universitario di Savona per il quarto anno consecutivo, dal 5 novembre al 14 dicembre.
Editoriale La Nuova Ecologia, che organizza il corso in collaborazione con Legambiente e in partenariato con l'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, spiega che l'iniziativa «Prevede laboratori, borse di studio e un workshop di una settimana in cui si producono servizi giornalistici sulle valenze naturali e sociali, le risorse e le opportunità di sviluppo dell'area. In programma degustazioni di prodotti tipici e visite guidate nel territorio della Liguria. Il corso, organizzato da Editoriale
Media partner del corso sono: Greenreport.it, Cobat, GreenMe, Radio Savona Sound, Rinnovabili.it, Terra, Ubik Savona. Grazie ad AzzeroCo2 le emissioni di anidride carbonica dell'iniziativa saranno neutralizzate.«Il successo del corso - dicono gli organizzatori - punto di riferimento per la formazione dedicata al giornalismo ambientale, è testimoniato anche dai numeri delle precedenti edizioni. Oltre un terzo dei partecipanti, una volta terminato il corso, ha avviato rapporti di lavoro: dall'assunzione in qualità di praticanti giornalisti alla collaborazione con varie testate, uffici stampa di associazioni, enti o imprese private. Oltre 2.700 domande di partecipazione e 101 le borse di studio assegnate tra i 275 studenti selezionati».
Il Corso è patrocinato da: Ministero dell'ambiente, Comune di Savona, Spes-Campus Universitario di Savona, Federparchi, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Anev, Enea ed ha ricevuto contributi da: Fondazione De Mari, Ecosavona, Renault Italia, Sogenus, Castalia, FG Riciclaggi, Power-One. Sponsor tecnici: Confcooperative - Federabitazione Liguria, Consorzio Eubios, Cooperativa Aretè, Stamperia Romana, Thesign.
«Il successo del corso - dicono gli organizzatori - punto di riferimento per la formazione dedicata al giornalismo ambientale, è testimoniato anche dai numeri delle precedenti edizioni. Oltre un terzo dei partecipanti, una volta terminato il corso, ha avviato rapporti di lavoro: dall'assunzione in qualità di praticanti giornalisti alla collaborazione con varie testate, uffici stampa di associazioni, enti o imprese private. Oltre 2.700 domande di partecipazione e 101 le borse di studio assegnate tra i 275 studenti selezionati».
Il corso è patrocinato da: Ministero dell'ambiente, Comune di Savona, Spes-Campus Universitario di Savona, Federparchi, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Anev, Enea ed ha ricevuto contributi da: Fondazione De Mari, Ecosavona, Renault Italia, Sogenus, Castalia, FG Riciclaggi, Power-One. Sponsor tecnici: Confcooperative - Federabitazione Liguria, Consorzio Eubios, Cooperativa Aretè, Stamperia Romana, Thesign.
Segreteria del corso: tel. 06/32120126 - fax 06/32651904 formazione@lanuovaecologia.it
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Apocalips Roma
È mattina presto, le strade che portano fuori città sono affollate.
La fuga è appena iniziata.
Sulle vie dello stress, che ora conducono all'agognata libertà.
Ritorno al mare o alla campagna.
È uno di quei quindici giorni che ogni anno ci concediamo.
A metà mattina il traffico è già defluito.
Scarburato, andato.
Solo la città deserta, a ricordarci ciò che siamo.
Alzo la serranda, il sole è alto.
Inforco la fotocamera, come un alieno esploro.
Gli incroci deserti, i semafori sviliti, le auto superstiti meri accessori del paesaggio.
La città sorride e pulsa.
Lo senti il vento fresco che monta e ritorna.
Che in fondo, senza l'uomo, (si) respira meglio.Apocalipse Roma è un progetto concesso a greenreport.it di Isidoro Malvarosa (@IMalvarosa) 30 anni, scrittore, fotografo, originario di Reggio Calabria vive a Roma http://isidoromalvarosa.wordpress.com/
Quindici scatti del 9 aprile 2012 (Pasquetta)
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A Filicudi rivolta contro il pontile galleggiante che mina paesaggio, natura e archeologia
A Filicudi, nelle Isole Eolie, è in atto una vera e propria ribellione contro la costruzione, nella zona dello scalo d'alaggio, di un pontile galleggiante per servizi alla nautica da diporto. C'è già una petizione con 400 firme, tra turisti e residenti, inviata alle autorità competenti - compreso il sindaco e la Regione - per cercare di bloccare una iniziativa, va ricordato già bocciata anche nel 2011 nell'area di Pecorini. L'avv. Nicola Giudice, incaricato dai firmatari di seguire la vicenda ha dichiarato nell'intervista rilasciata a Teleisole: «Le motivazioni del no alla struttura sono da ricondurre soltanto alla tutela paesaggistica».
Il 30 agosto 2011 sono stati individuati e recuperate, dopo una accurata ricerca condotta nei fondali di Filicudi dai sommozzatori dei Carabinieri sulla base delle indicazioni degli archeologi della Soprintendenza del Mare, due ancore romane, databili dal II sec. a.C. al III sec. d.C., che attualmente sono in custodia temporanea al parco archeologico delle Isole Eolie. Successivamente la Soprintendenza del Mare ha effettuato prospezioni subacquee e sono state rinvenute altre due ancore in piombo, 9 ancore in ferro, una grande ancora in ferro di epoca moderna e due ancore sempre in ferro di età bizantina, ad una profondità che varia tra i 35 e i 50 metri. In seguito al rinvenimento delle ancore, che vanno dall'età imperiale romana all'età araba e fino al periodo moderno, la Soprintendenza sta effettuando studi e ricerche sul sito e sottolinea che si tratta di una zona ancora non esplorata che merita una ricerca approfondita per verificare la presenza di relitti o ulteriori evidenze archeologiche.
Nella petizione si legge: «L'isola di Filicudi è un luogo incontaminato e ricco di risorse naturali e culturali: i suggestivi fondali sommersi con le praterie di Posidonia (specie protetta), i percorsi archeologici, gli straordinari aspetti della flora e della fauna. Sino ad ora è stata garantita l'integrità di Filicudi perché nell'isola si è sviluppato un turismo rispettoso e responsabile, attratto dalla bellezza e dalla tranquillità dei luoghi. Ma adesso la Baia del Porto di Filicudi rischia di essere deturpata dalla prossima realizzazione di un pontile galleggiante con basamento in calcestruzzo, della lunghezza di 75 m, per consentire l'attracco di circa 50 imbarcazioni. Gli abitanti e gli amanti di Filicudi si oppongono al progetto: i pilastri in calcestruzzo distruggerebbero i fondali sommersi ed altererebbero il paesaggio incontaminato della Baia; la presenza del pontile farebbe aumentare il numero e le dimensioni delle barche attraccate, con la conseguenza di alterare irreversibilmente il modello di turismo di qualità che sino ad ora ha garantito il mantenimento delle bellezze dell'isola; il continuo movimento delle imbarcazioni metterebbe a rischio gli importantissimi reperti archeologici di Capo Graziano (in parte sommersi); per la sua ubicazione, il pontile impedirebbe la libera fruizione della spiaggia del Porto, l'unica baia dell'isola agevolmente fruibile per i turisti, le famiglie isolane ed i bambini; essendo collocato in prossimità dello scalo d'alaggio, il pontile intralcerebbe il varo e l'approdo delle imbarcazioni tradizionali e dei piccoli pescatori. Gli abitanti e gli amanti di Filicudi chiedono pertanto che il progetto venga ritirato, eliminando quindi la possibilità di realizzare il previsto pontile nella Baia del Porto di Filicudi».
La petizione può essere firmata on-line
http://www.firmiamo.it/filicudi-no-pontile
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Buona Pasqua da greenreport.it
La redazione di greenreport.it augura buona Pasqua a tutti i suoi lettori. Le pubblicazioni riprenderanno martedì 10 aprile
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L'Odissea globalizzata dei ragazzi del sud del mondo
Giovedì 5 aprile, alle 21, al Teatro del Ponente di Genova Voltri, Teatro Cargo metterà in scena un'idea della regista Laura Sicignano e dell'attrice Valentina Traverso che vedrà in scena Sara Cianfriglia, Emmanuel, Kara, Pashupatti, Rahamathollah, Waheedullah che racconteranno l'Odissea di giovani vite approdate in Italia da sole, dopo viaggi indescrivibili. «Sino minorenni. Sono stranieri. Sono una forza della natura - dicono a Teatro Cargo - Dopo un lungo percorso di lavoro va in scena la loro Odissea. Questi minori sono giunti in Italia non accompagnati, provenendo da paesi lontani. Hanno richiesto protezione internazionale. Il vissuto di questi ragazzi (provenienti da Afghanistan, Nigeria e Senegal) è tale che le Istituzioni, anche avvalendosi di cooperative sociali e consorzi, dedicano particolare attenzione al loro inserimento nella nostra società. I ragazzi sono accolti nelle strutture Samarcanda e Tangramdi Genova.
Il filo conduttore dello spettacolo, che ha il sostegno del comune di Genova e dell'assessorato allo Sport e tempo libero della Regione Liguria, prende spunto dal'Odissea, «Grande racconto archetipico della cultura Mediterranea e viaggio avventuroso in cui i ragazzi possono riconoscere il proprio viaggio personale». Quella di giovedì 5 aprile sarà una prova aperta (ingresso solo un euro), un primo incontro dei ragazzi con il pubblico. Prima tappa di un percorso che arriverà allo spettacolo compiuto, L'Odissea s dei ragazzi, attraverso il teatro, è stata un'opportunità per questi ragazzi per arricchire il proprio patrimonio di vissuto emotivo, conoscere i meccanismi che regolano i rapporti all'interno di un gruppo, prendere maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle proprie capacità espressive.
Laura Sicignano spiega che «Il teatro non appartiene alle loro culture e, in questa esperienza completamente nuova per loro, è stato costruito un lavoro che, partito da semplici improvvisazioni, è diventato una sequenza di diversi quadri. Penelope e Telemaco, moglie e figlio di Ulisse, sono rimasti soli ad Itaca; i Proci si impadroniscono della casa di Ulisse; Telemaco non è in grado di difendere la casa del padre: è solo un ragazzo e si sente debole, immagina suo padre impegnato in un viaggio avventuroso con i suoi compagni, immagina l'incontro con Calipso da cui si separerà spezzandole il cuore. Seguono: la lotta contro il Gigante Polifemo; l'incontro con Circe che trasforma le persone in animali; il canto delle sirene. Infine Ulisse torna ad Itaca dove, una volta uccisi i Proci, decide di ripartire perché per lui il destino è il viaggio. L'Odissea dei ragazzi, prima di essere spettacolo, è stata una scoperta e un vero e proprio scambio culturale. L'esperienza del laboratorio ha messo in relazione questi ragazzi, adolescenti, africani e afgani con due donne, adulte ed europee. Con la coscienza di una forte diversità, ma con l'intenzione di dare vita a un dialogo umano e costruttivo, si sono dovuti sperimentare nuovi linguaggi e si sono dovuti inventare nuovi codici di comunicazione. Non si sono volute raccontare le storie personali di questi ragazzi, per altro troppo dolorose e drammatiche, ma si è scelto di intraprendere un viaggio e di parlare di un incontro tra culture diverse, proprio come l'Ulisse dell'Odissea che affronta un'epica avventura alla ricerca della conoscenza».
Prenotazioni tel. 010/694240 - 010 694029 promozione@teatrocargo.it - happyticket.it genovateatro.it
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Priorità ambientali: la Commissione europea chiede il parere dei cittadini
La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica, che si chiude l'1 giugno sul settimo programma d'azione per l'ambiente (Paa), che fisserà gli obiettivi prioritari da perseguire fino al 2020.
I Paa indirizzano lo sviluppo della politica ambientale dell'Ue fin dai primi anni '70 e la Commissione spiega che «La proposta di settimo programma d'azione per l'ambiente si baserà sui risultati della consultazione e terrà presenti le sfide evidenziate dalla relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente "Stato e prospettive nel 2010", le conclusioni della valutazione definitiva del Sesto programma di azione in materia di ambiente e i contributi delle altre istituzioni dell'Unione sugli esiti del sesto Paa».Negli ultimi mesi la Commissione ha adottato una serie di iniziative strategiche in materia ambientale: la Tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse, la Strategia dell'Ue sulla biodiversità fino al 2020 e la comunicazione "Trarre il massimo beneficio dalle misure ambientali dell'Ue" e sottolinea che «Queste misure, mirate a migliorare la competitività e a aumentare la resilienza ecologica dell'Europa, sono parte integrante della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva».
Il settimo Paa dovrà definire un quadro globale e coerente in cui si inscrivono queste iniziative strategiche «Fissando gli obiettivi prioritari e illustrando chiaramente come la politica ambientale può favorire la crescita verde e migliorare salute e benessere». Il Paa dovrà accogliere un impegno comune di tutte le parti interessate: istituzioni Ue, Stati membri, amministrazioni regionali e locali, imprese, settore privato, Ong e società civile, per puntare soprattutto «A conseguire migliori risultati ambientali grazie a un'attuazione e un'applicazione migliori della normativa ambientale dell'Unione; A garantire che gli obiettivi climatici e ambientali siano perseguiti anche dalle altre politiche Ue; A basare l'elaborazione e la realizzazione delle politiche ambientali su prove solide e sulle più recenti conoscenze scientifiche; A colmare le maggiori lacune programmatiche, basandosi sui più recenti dati scientifici e secondo un approccio prudenziale.
Presentando la consultazione, il commissario europeo all'ambiente, Janez Potočnik, ha ricordato che «L'Unione europea vanta la più ambiziosa normativa ambientale al mondo e le sue regole sono importantissime per tutelare le nostre risorse ambientali e i nostri cittadini. La forza di queste norme dipende però dalla loro applicazione pratica ed è per questo che dobbiamo garantire che rispondano anche a nuove sfide. Invitiamo i cittadini, gli Stati membri e tutti gli altri interessati a esprimersi su come tutelare l'ambiente e sostenere la prosperità delle nostre società nel modo migliore, rispettando i limiti del pianeta. L'Unione non può tutto, ma per noi è importante sapere in quale ambito e in che modo l'azione dell'Ue può essere più incisiva per migliorare la qualità ambientale, per noi stessi, i nostri figli e i nostri nipoti».
I risultati della consultazione pubblica e il parere del Consiglio dell'Unione europea, del Parlamento europeo, del Comitato delle regioni e del Comitato economico e sociale europeo guideranno la Commissione nel processo di elaborazione della proposta del settimo programma d'azione per l'ambiente, che sarà presentata entro fine anno.
Sito della consultazione:
http://ec.europa.eu/environment/consultations/7eap_en.htmPer approfondimenti sul Paa:
http://ec.europa.eu/environment/newprg/7eap.htm