Giovedì, Maggio 23, 2013
   
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Da più di vent’anni in continua crescita occupazionale, di commesse e fatturato, Idealservice è sempre stata attenta a tutti gli aspetti legati all’innovazione. Di conseguenza la spinta allo sviluppo e alla sperimentazione è parte integrante della strategia della cooperativa soprattutto per quanto riguarda le attività relative al ciclo integrato dei rifiuti. L'ultimo progetto in ambito ambientale targato Idealservice si chiama "Differenziata 2.0", e rappresenta l'evoluzione della tradizionale raccolta differenziata al servizio degli enti locali, e indica la filosofia/progetto che Idealservice intende applicare alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

Come nell'accezione attuale, 2.0 indica il "futuribile ma già attuale", sia in senso tecnologico che non. Differenziata 2.0 sta a significare in sintesi il nuovo percorso che Idealservice ha intrapreso per aiutare gli enti locali a raggiungere gli obiettivi di legge in termini di raccolta differenziata, e, successivamente, come poter valorizzazione i rifiuti selezionati.

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Il progetto Differenziata 2.0 illustra e propone la corretta pratica per attuare la raccolta differenziata di qualità incentivando in maniera corretta la separazione della frazione umida del rifiuto dalla parte secca. Così facendo si ottiene un residuo secco facilmente riciclabile, e quindi riconvertibile in nuova materia prima, con il rilevante vantaggio indiretto di sottrarre rifiuto dalle discariche o dagli inceneritori.

È così che i materiali raccolti, quali per esempio la carta, il vetro o i metalli, prendono la strada delle industrie di trasformazione relative: cartiere, vetrerie, fonderie, ecc. Ma c'è un ambito particolarmente complesso dove l'abilità del gestore viene particolarmente messa in luce: la plastica. Questo perchè di plastiche ne esistono diversi tipi e non sempre mescolabili fra loro per poter permettere un corretto recupero. Perché la plastica delle bottiglie di acqua non è uguale a quella dei flaconi di detersivo, e quella dei sacchetti non è la stessa usata per fare il polistirolo.

E qui la soluzione per garantire l'economicità del recupero è data dall'applicazione della tecnologia che permette di attrezzare gli impianti di selezione con scanner ottici in grado di separare in piena efficienza le diverse componenti del rifiuto plastico. Il rifiuto plastico separato nelle diverse componenti è così pronto per essere valorizzato in nuovi filati per l'abbigliamento, oggetti per la casa e l'ufficio, per la florovivaistica e l'arredo urbano, manufatti per la logistica e l'edilizia. Il tutto senza consumare petrolio e senza inquinare l’ambiente.

E mentre il rifiuto secco ridiviene materia prima, anche dalla frazione organica, dal cosiddetto rifiuto umido, si possono ottenere risultati stupefacenti: da una parte del rifiuto che abitualmente, soprattutto nelle città, non è valorizzato, si possono ricavare energia pulita e concimi naturali per poter ottenere alimenti di qualità.

Differenziata 2.0, grazie al mix vincente di sinergie aziendali e innovazione tecnologica, è in pratica un programma di educazione ambientale dove Idealservice è uno degli attori attivi nel ciclo integrato dei rifiuti.

È la capacità di gestire un delicato processo nella direzione della modernità e della sostenibilità che consente all’ente pubblico di migliorare sensibilmente la qualità di vita dei propri cittadini.

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